Rolex Daydate ref. 1807 Qaboos Oman Dial

Descrizione

DESCRIPTION

Mar d’Arabia, importantissimo passaggio obbligatorio per la navigazione verso l’India, area indispensabile per l’approvvigionamento del carbone usato come combustibile delle navi.

Una delle più importanti stazioni di carbone era situata nel porto di Aden nello Yemen meridionale, sotto il dominio Inglese dal 1839.

Dopo la seconda guerra mondiale, l’Inghilterra iniziò a ritirare le sue truppe da molte colonie e molte divennero indipendenti anche se legate e protette dall’ Inghilterra.

Negli anni 50’ – 60’ una serie di colpi di stato rivoluzionò il sistema politico di molte nazioni spodestando i sovrani in Siria, Libia, Egitto e Iraq, i quali iniziarono a cercare sostegno nell’Unione Sovietica.
Queste nazioni divennero un punto di raduno per gruppi dissidenti delle restanti monarchie per organizzare colpi di stato nei rimanenti stati del Golfo.

Aden divenne un punto strategico e i rivoluzionari la presero di mira con una serie di attacchi indiscriminati senza obbiettivo preciso, sia civile che militare.

In uno di questi attentati fu ucciso dalla polizia locale un ufficiale britannico e tutte le truppe furono ritirate da Crater (che era il centro di Aden)

Successivamente l’Inghilterra, decisa a riprendersi il controllo della città e del porto di Aden invò le truppe speciali, i “Sutherland Higlanders” sotto il comando del Ten col. Colin Mitchell.
I soldati stabilirono il loro quartier generale e centro operativo presso i locali della Rolex.
(Quando restituirono i locali 5 mesi dopo, non mancava neanche un orologio).

Gli Inglesi si trovarono a combattere contro il National Liberation Front (appoggiato dai Sovietici) e il Front for Liberating South Yemen (appoggiati dall’Egitto e dallo Yemen del Nord).

Poco prima del ritiro britannico si accese la guerra tra i due gruppi rivoluzionari per la supremazia dopo l’Indipendenza.
Nel 1967 gli Inglesi si ritirarono definitivamente e il National Liberation Front prese il potere.

Questo dichiarò la nazione primo stato arabo Marxista, come la Rep Pop Democratica dello Yemen.

Il nuovo regime marxista in collaborazione con il blocco Sovietico la Cina iniziò a dare aiuto ai dissidenti del vicino stato dell’Oman.

L’Oman era guidato dal Sultano Sa’ id ibn Taymur, il quale aveva creato un regime autocratico bandendo l’educazione e persino gli spostamenti anche brevi per controllare meglio i suoi sudditi.

I dissidenti appoggiati dal blocco Sovietico si fecero chiamare Fronte per la Liberazione dell’Oman e cominciarono a combattere per liberarsi dalla dittatura.

Anche all’interno del palazzo ci fu un colpo di stato e il Sultano Sa’id fu spodestato dal figlio Qaboos ibn Sa’id di educazione occidentale e precisamente inglese, addestrato presso l’accademia militare.
Egli cambiò radicalmente la politica di suo padre e iniziò a sviluppare e modernizzare l’Oman.

La ribellione esterna imperversava, Quabus chiese allora aiuto all’ Inghilterra, la quale inviò due squadroni di SAS ( squadrone composto da 4 unità da 32 uomini ciascuna).
La regione dell’Oman dove divampava la rivolta era quella di Dhofar . I SAS vennero chiamati ad occupare e rafforzare le posizioni di comando delle postazioni circostanti.
Nello squadrone di SAS furono inseriti medici e ingegneri che dettero vita ad un’operazione definita “cuori e menti” curando , insegnando, costruendo infermerie e scuole e guadagnandosi il rispetto e la gratitudine dei locali, i quali di religione Mussulmana non andavano d’accordo con i ribelli che erano Marxisti.
Nel corso dei mesi molti locali passarono dalla parte degli Inglesi e vennero organizzati in “counter gang” bande d’opposizione, addestrate dai SAS, che grazie alla loro conoscenza del territorio si rivelarono indispensabili.
I ribelli decisero che la loro unica speranza era quella di schiacciare i SAS nelle loro basi.
Nella città meridionale di Mirbat c’era un centro di addestramento
seguito da 9 soldati SAS e un contingente della polizia locale.

All’alba più di 250 ribelli (chiamati Adoos), i più addestrati e meglio equipaggiati in termini di armi pesanti e leggere (mortai, lancia granate e persino un missile anticarro da 84mm Gustav), attaccò il fortino in cui si difendevano i SAS.

Dopo tre ore di battaglia si contavano dalla parte dei ribelli 80 perdite contro 2 dei SAS.
I ribelli non provarano mai più ad attaccare i SAS e in tre anni la ribellione terminò.
Questa battaglia è stata descritta in maniera approfondita nel libro” Soldier” scritto da un SAS sopravissuto alla battaglia.

Nella cultura dell’Oman e comunque dei paesi del Golfo c’è la tradizione di donare qualcosa in segno di omaggio e per qualche ragione gli orologi Rolex pareva fossero tra i doni preferiti.

La tradizione vuole che il livello di rispetto dimostrato verso una persona venga giudicato dal valore del regalo offerto.
Questo significa che spesso sono modelli in oro e con pietre preziose.

A Ginevra, presso la sede Rolex, venne instituito un reparto speciale, per apportare le modifiche richieste da questi clienti speciali.

La maggior parte delle modifiche riguarda i quadranti che venivano personalizzati o con lo stemma della Nazione o con la firma del Sultano.

Il Day-Date era il modello di punta della produzione Rolex, prodotto solo in metalli preziosi, oro bianco, giallo e platino.
Per il Day-Date sono stati dedicati dalla Maison una varietà di quadranti che nessun altro orologio di casa Rolex può vantare.
Bracciali, particolari lavorazioni, ghiere con diamanti etc… era possibile configurarlo veramente quasi su misura.
Per questi motivi possiamo trovare dei modelli talmente particolari e inusuali che
elevano esponenzialmente la bellezza dell’orologio.
Nel 1974 Rolex produsse circa 295.000 orologi in totale tra Oyster e classici e li numerò con le matricole da 3567*** a 3862***.
Proprio in quest’anno è stato prodotto il Day-Date referenza 1807 matricola 36917**.
Questo orologio nasce con la personalizzazione della Firma del Sultano dell’Oman Qaboos.
Al tempo la commercializazione per quel territorio era affidata ad Asprey & Co. una delle gioiellerie più prestigiose al mondo, con sede a Londra, fornitore ufficiale della casa Reale Inglese e che da quasi due secoli vanta tra i suoi clienti Emiri, Sultani e Sceicchi.
Oltre a firmare il fondello nella parte esterna , veniva riportato per intero la matricola dell’orologio nella sua faccia interna.
Il fascino che solo il tempo sa disegnare si manifesta in quest’orologio in oro giallo con finitura a corteccia, che il tempo ha impreziosito donando una patina oro-arancio , che gli conferisce un caldo pallore, in perfetto contrasto al quadrante nero dalle condizioni spettacolari, ma reso maturo e in perfetta sinergia, da un colore nocciola del materiale luminoso (trizio) posto agli indici e sulle lancette.
Il tutto accompagnato dall’inusuale ed affascinante logo Qaboos, senza dubbio di smentita, il logo più affascinante e ricercato dai collezionisti di tutto il mondo.
La rifinitura a corteccia (bark) che riduce la brillantezza delle superfici, ghiera e parte centrale del bracciale, di solito rifinite lucide, rende a mio avviso ancora più affascinate quest’orologio ed anche molto più esclusivo, in quanto questa lavorazione veniva eseguita a mano.
Il Tutto in condizioni eccezionali, orologio mai lucidato e perfetto in ogni sua parte.

Rolex Daydate ref. 1807 Qaboos Oman
Seriale numero 36917** , 1974

Cassa:
in ottime condizioni, in oro giallo
Seriale e referenza sono perfettamente visibili tra le anse
Mai lucidata

Quadrante:
quadrante originale Rolex logo Oman
con firma del sultano Qaboos
In perfette condizioni

Ghiera:
ghiera originale Rolex “a corteccia”
in oro giallo
Ottime condizioni

Fondello:
fondello originale Rolex in oro giallo
inciso all’esterno con la scritta Asprey
inciso all’interno da Asprey con la matricola dell’orologio
Ottime condizioni

Bracciale:
bracciale originale Rolex President
Oro giallo
In ottime condizioni

Accessori:
nessuno

Prezzo su richiesta.

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Sea of Arabia, an important mandatory passage for navigation to India, an area indispensable for the supply of coal used as fuel for ships.

One of the most important coal stations was located in the port of Aden in southern Yemen, under English rule since 1839.

After the Second World War, England began to withdraw its troops from many colonies and many became independent even if linked and protected by England.

In the 50s – 60s a series of coups revolutionized the political system of many nations, ousting sovereigns in Syria, Libya, Egypt and Iraq, which began to seek support in the Soviet Union.

These nations became a rallying point for dissident groups of the remaining monarchies to organize coups in the remaining Gulf states.

Aden became a strategic point and revolutionaries targeted it with a series of indiscriminate attacks without a clear target, both civil and military.

In one of these attacks a British officer was killed by the local police and all the troops were withdrawn by Crater (which was the center of Aden)

Later England, determined to regain control of the city and the port of Aden, sent the special troops, the “Sutherland Higlanders” under the command of Ten col. Colin Mitchell. The soldiers established their headquarters and operations center at the Rolex premises. (When they returned the premises 5 months later, there was not even a watch).

The British found themselves fighting against the National Liberation Front (supported by the Soviets) and the Front for Liberating South Yemen (supported by Egypt and Northern Yemen).

Shortly before the British withdrawal, the war between the two revolutionary groups for supremacy after Independence lit up.
In 1967 the British finally withdrew and the National Liberation Front took power.

This declared the nation the first Arab Marxist state, like the Democratic Rep Pop of Yemen.

The new Marxist regime in collaboration with the Soviet bloc China began to help dissidents of the neighboring state of Oman.

Oman was led by Sultan Sa ‘id ibn Taymur, who had created an autocratic regime by banning education and even short journeys to better control his subjects.

The dissidents supported by the Soviet bloc made themselves called the Omani Liberation Front and began to fight to free themselves from the dictatorship.

The external rebellion raged, Quabus then asked for help to England, which sent two squadrons of SAS (squadron composed of 4 units of 32 men each).
The Oman region where the uprising broke out was that of Dhofar. The SAS were called to occupy and reinforce the positions of command of the surrounding positions.
The SAS squadron included doctors and engineers who gave life to an operation called “hearts and minds” by taking care, teaching, building infirmaries and schools and earning the respect and gratitude of the locals, who did not get along with the Muslim religion with the rebels who were Marxists.

Over the months many locals passed by the English side and opposing bands, trained by the SAS, were organized into “counter gangs”, which thanks to their knowledge of the territory proved indispensable.
The rebels decided that their only hope was to crush the SAS in their bases.
In the southern city of Mirbat there was a training center
followed by 9 SAS soldiers and a local police force.

At dawn more than 250 rebels (called Adoos), the most trained and better equipped in terms of heavy and light weapons (mortars, grenade launchers and even a 84mm Gustav anti-tank missile), attacked the fort where the SAS were defended.

After three hours of battle, the rebels count 80 losses against 2 of the SAS.
The rebels never try again to attack the SAS and in three years the rebellion ended.
This battle has been described in depth in the book “Soldier” written by a SAS survivor of the battle.

In the culture of Oman and in any case of the countries of the Gulf there is the tradition of giving something as a sign of homage and for some reason Rolex watches seemed to be among the favorite gifts.

Tradition has it that the level of respect shown to a person is judged by the value of the gift offered.
This means that they are often models in gold and with precious stones.

In Geneva, at the Rolex headquarters, a special department was set up to make the changes requested by these special customers. Most of the changes concern the dials that were personalized either with the emblem of the Nation or with the signature of the Sultan.

The Day-Date was the flagship model of the Rolex production, produced only in precious metals, white gold, yellow and platinum.
For the Day-Date, a variety of dials have been dedicated by the Maison that no other Rolex watch can boast of.
Bracelets, special workmanship, rings with diamonds etc … it was possible to configure it really almost made to measure.

For these reasons we can find models so special and unusual that
exponentially elevate the beauty of the watch.
In 1974 Rolex produced about 295,000 watches in total between Oyster and classics and numbered them with the serial numbers from 3567 *** to 3862 ***.

At the time the commercialization for that territory was entrusted to Asprey & Co. one of the most prestigious jewelers in the world, based in London, official supplier of the Royal English house and that for almost two centuries has among its clients Emiri, Sultani and Sceicchi.
In addition to signing the case back in the outer part, the watch’s serial number was reported in its inner face.

The charm that only time can draw is shown in this yellow gold watch with a bark finish, which time has embellished by giving a gold-orange patina, which gives it a warm pallor, in perfect contrast to the black dial with spectacular conditions , but made mature and in perfect synergy, from a hazel color of the luminous material (tritium) placed on the indices and on the hands.

All accompanied by the unusual and fascinating Qaboos logo, undoubtedly contradicted, the most fascinating and sought-after logo by collectors all over the world.
The bark finish that reduces the brightness of the surfaces, ring nut and the central part of the bracelet, usually finished shiny, makes it even more fascinating to me this watch and also much more exclusive, as this process was done by hand .
All in exceptional condition, a watch never polished and perfect in all its parts.

Rolex Daydate ref. 1807 Qaboos Oman
Serial numbers 36917** , 1974

Case:
in very good condition, yellow gold
Serial and ref. numbers are perfect between the lugs
Never polished

Dial:
Original Rolex Oman Dial
with Qaboos signature
Perfect condition

Bezel:
original Rolex bark bezel in yellow gold
very good condition

Caseback:
original Rolex caseback in yellow gold
engraved outside with “Asprey”
engraved by Asprey inside with the serial numbers
very good condition

Bracelet:
original Rolex President,
yellow gold
in very good condition

Accessories:
none

Price on request

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INFO

  • Model: Rolex Daydate
  • Year: 1974
  • Ref. Number: 1807
  • Serial Number 36917**
  • Conditions: Hardly Worn
  • Watch Status: Available - Disponibile
  • Price: Price on request

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